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PIÙ PERSONE e MENO MATTONI ALLA SSR!

Azioni SSM nelle diverse unità aziendali

Giovedì 12.12, primo giorno di una riunione di due giorni del Consiglio d’Amministrazione della SSR a Berna, il sindacato SSM ha promosso delle azioni in tutte le regioni.

Un’occasione, per i professionisti dell’audiovisivo di servizio pubblico, di ricordare al CdA, che la SSR non ha vocazione di diventare un attore nel settore immobiliare e che la popolazione svizzera ha sostenuto al 71,6% la produzione di trasmissioni radio, televisive e WEB e non la costruzione di costosi immobili.

L’SSM ritiene che, invece di investire in progetti immobiliari di prestigio, la SSR dovrebbe concentrare le sue limitate risorse nello sviluppo dei suoi programmi e in una retribuzione più giusta al suo personale, in particolare quello più giovane.

A Ginevra e a Losanna l’SSM ha distribuito un volantino chiedendo, per la produzione radio e WEB, “un immobile modesto e funzionale”, come ci si attende da un’azienda finanziata dal canone (prescrizioni dell’UFCOM). L’SSM chiede inoltre che lo stabile sia concepito e progettato in stretta collaborazione con i professionisti del ramo. Il progetto “Campus RTS” deve quindi essere sospeso per il tempo necessario per fare le cose correttamente.
L’SSM, inoltre, si oppone al progetto di delocalizzare 300 impieghi da Ginevra a Ecublens. Progetto che, oltre a non presentare alcun vantaggio dal profilo editoriale, avrebbe pesanti conseguenze per il personale.

A Lugano, negli studi Radio e TV, l’azione “meno mattoni, più persone” ha sollevato interrogativi quanto al futuro del “Campus”, della mensa e dei posteggi coperti di Comano, nonché dello stabile Radio di Besso. Inoltre, i collaboratori RSI hanno firmato, numerosi, una petizione che chiede un sistema salariale più trasparente e giusto.

La raccolta di firme ha avuto luogo anche nelle Svizzera tedesca, regione ugualmente toccata da progetti immobiliari. In particolare dalla decisione di SRF di spostare 70 colleghi da Berna e Zurigo, malgrado l‘opposizione del personale, del sindacato SSM, di numerosi rappresentanti del mondo politico e di associazioni di radioascoltatori e telespettatori.

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